La Givova Scafati vista in campo domenica sera al PalaIlio è ancora lontana dall’essere la vera squadra di coach Perdichizzi, quella che nella passata stagione ha vinto e divertito il popolo gialloblù. Ma, nonostante la sconfitta rimediata nel concitato finale contro il Lighthouse Trapani, la strada che si è iniziata a percorrere sembra essere quella giusta. Si sono visti importanti passi avanti nel gioco, nell’approccio mentale e nell’intensità profusa in campo. Nonostante il solito passaggio a vuoto iniziale, nel corso della sfida, la truppa scafatese ha acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi, maggiore fiducia e solidità mentale, tenendo botta e rispondendo colpo su colpo. Peccato solo che, nelle battute conclusive, siano state commesse quelle piccole leggerezze che, alla fine, hanno pregiudicato il risultato. «Giocare a Trapani non è facile, perché la squadra di casa offre una pallacanestro molto dinamica e fluida. Noi siamo riusciti ugualmente a giocarcela fino all’ultimo secondo – ha ammesso coach Perdichizzi – e probabilmente, con un pizzico di esperienza in più in campo, avremmo potuto anche fare risultato». La rabbia per il risultato sfiorato aumenta se si considera la sfortuna che ha condizionato alcuni episodi, tra cui la rinuncia in quasi tutta la seconda parte del match a Naimy, vittima di uno scontro di gioco che lo ha costretto alla panchina. «Usciamo rammaricati, perché abbiamo giocato quasi tutto il secondo tempo senza il nostro playmaker titolare – ha incalzato il tecnico di origini siciliane – anche se Panzini ha fatto un ottimo lavoro, così come il resto della squadra, che ha mostrato grande accortezza, fluidità e voglia di vincere. Negli arrivi in volata, capitano spesso piccole cose, come Panzini che inciampa sull’arbitro o un fallo tecnico fischiato a Fantoni (reo di essersi messo le mani in testa in segno di rammarico dopo il suo quinto fallo), che poi finiscono per pregiudicare il risultato». Fuori discussione sono comunque gli evidenti progressi mostrati dalla squadra, rispetto alla precedente uscita contro Ferentino (in casa), che le permette di riprendere la settimana di allenamenti con il bicchiere mezzo pieno e con la consapevolezza di avere ampi margini di miglioramento. «Stasera la squadra, rispetto  alla gara persa contro Ferentino in casa, ha mostrato grandi progressi in fatto di crescita e bilanciamento in campo, ha poi mostrato grande aggressività – ha proseguito – e voglia di fare bene: è questo lo spirito giusto per fare bene ed uscire da questo momento negativo, lavorando e pensando sempre a migliorare le cose che non sono andate al PalaIlio. Abbiamo perso qualche possesso di troppo – ha chiosato l’allenatore – ed abbiamo sbagliato qualche tiro libero nei momenti cruciali della partita: piccole cose che, in una gara decisa in volata, hanno fatto la differenza». Bisognerà fare gli straordinari per dimenticare subito queste tre sconfitte consecutive e ritrovare la vittoria ed i due punti già domenica prossima, perché al PalaMangano è previsto l’arrivo dell’O.R.S.I. Tortona, uno dei migliori collettivi del raggruppamento, che verrà all’ombra del Vesuvio con il chiaro intento di fare bottino pieno e riprendere la marcia verso le zone alte della graduatoria, bruscamente interrotta domenica scorsa in casa per mano dell’Angelico Biella.

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Fonte: Metropolis del 22/11/2016 pag.29

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