20/02/2010 -
Calvani: La mia Bialetti troverà una Carmatic rabbiosa
PISTOIA - Marco Calvani e Pistoia sono legati da reciproco rispetto, stima e simpatia. Niente di strano, in fondo è così che dovrebbe essere anche se si tratta di un avversario. E, invece, qualcosa di strano c’è non fosse altro per i trascorsi di Calvani a Montecatini con cui ha incrociato Pistoia in una paio di derby. Cose che da queste parti hanno un peso, sportivo s’intende, e non è facile rimanere simpatici quando si è vestito o allenato dall’una o dall’altra parte. «Come dico sempre — afferma Calvani — ho un ottimo ricordo di Pistoia e per i suoi tifosi. Sia quando sono venuto a giocare i derby con Montecatini e sia quando ero a Pesaro, il pubblico pistoiese si è sempre dimostrato splendido nei miei confronti, c’è sempre stata reciproca simpatia e rispetto. Pur avendo allenato dall’altra parte, come si dice qui, questo non ha fatto cambiare il rapporto che ho sempre avuto con i tifosi pistoiesi». Calvani torna ancora una volta da avversario, stavolta con Scafati, e si troverà di fronte una Carmatic diversa rispetto a quella vista all’andata. Una squadra che sta cercando di uscire dalla crisi.
«SPERIAMO che non ne esca proprio domani — dice sorridendo il tecnico di Scafati — mi auguro che Pistoia esca presto da questo brutto momento, ma dalla prossima domenica. Battute a parte, Pistoia è una squadra che ha fatto un’ottima prima parte di stagione tanto che gli obiettivi si sono spostati da un buon percorso nei playoff a qualcosa di più e la società non ha lesinato risorse per rafforzare la squadra. Detto questo, non mi aspetto una squadra remissiva e in crisi, ma un gruppo pronto a lottare su ogni pallone e desideroso di un pronto riscatto. Del resto Pistoia ha una squadra con giocatori di talento e uno come Slay non c’è in nessun’altra squadra. Slay è un giocatore che potrebbe giocare tranquillamente in qualsiasi squadra europea e lottare per l’Eurolega».
SCAFATI, di contro, non è che sia da meno, soprattutto quando la guida è stata affidata proprio a Marco Calvani. «Abbiamo dovuto risolvere due aspetti fondamentali — spiega Calvani —; il primo legato alla classifica, il secondo ha riguardato una rivoluzione tecnica. Abbiamo ricominciato il campionato in tutti i sensi, sia a livello di preparazione che di integrazione fra i nuovi giocatori e sia per quanto riguarda le nuove idee di gioco che la squadra ha dovuto assimilare. Non era facile riuscire a fare questo percorso, per ora ci stiamo riuscendo e i risultati stanno arrivando».
Maurizio Innocenti (La Nazione)
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