UNICUSANO ROMA 85

GIVOVA SCAFATI 84

 

UNICUSANO ROMA: Brown 7, Raffa 25, Benetti 12, Piccolo, Di Simone n. e., Chessa 9, Sandri 15, Baldasso 5, Landi 10, Vedovato 2. ALLENATORE: Corbani Fabio. ASS. ALLENATORI: Esposito Riccardo e Zanchi Umberto.

 

GIVOVA SCAFATI: Di Palma n. e., Crow 5, Fantoni 13, Naimy 25, Ammannato 7, Panzini, Perez, Matrone n. e., Santiangeli 10, Johnson 24. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto.

 

ARBITRI: sig.ri Ursi Stefano di Livorno, Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu) e Costa Alessandro di Livorno.

 

NOTE: Parziali: 19-22; 21-23; 23-24; 22-15. Tiri dal campo: Roma 29/67 (43%); Scafati 33/62 (53%). Tiri da due: Roma 19/39 (46%); Scafati 27/44 (61%). Tiri da tre: Roma 11/28 (39%); Scafati 6/18 (33%). Tiri liberi: Roma 16/26 (62%); Scafati 12/22 (55%). Falli: Roma 23; Scafati 23. Usciti per cinque falli: Baldasso, Crow. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Roma 38 (27 dif.; 11 off.); Scafati 39 (32 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Roma 5; Scafati 6. Palle perse: Roma 12; Scafati 17. Assist: Roma 18; Scafati 24. Stoppate: Roma 2; Scafati 3. Spettatori: 1.200 circa.

 

ROMA – Non è bastata una buona Givova Scafati per espugnare il PalaTiziano, superare l’Unicusano Roma e tornare a casa con due preziosi punti in saccoccia. Trascinata da Naimy e Johnson (49 punti in due), ma senza Baldassarre (fuori rosa), la truppa gialloblù non ha saputo approfittare di un avversario incerottato (Maresca non convocato) e di una gara per larghi tratta dominata, crollando nel finale.

Dopo il canestro iniziale di Fantoni, gli statunitensi Raffa e Brown alzano la voce (4-2 al 2’) e trascinano la Virtus (12-7 al 7’). Naimy, da solo, non basta. Si fa male Brown (distorsione alla caviglia), costretto a lasciare il campo. Perdichizzi punta tutto su Johnson, che firma il sorpasso (15-17 al 8’). Poi è Scafati a menare le danze e a chiudere in vantaggio 19-22 il primo quarto.

I locali ci credono, aumentano l’attenzione e lentamente (bene Raffa e Landi) tornano avanti (25-24 al 12’). Si fa dura per gli ospiti, che subiscono la pressione avversaria e lasciano troppo spazio a Landi (37-30 al 15’), ma non mollano ed approfittano di qualche indecisione avversaria. La difesa a zona ed il gioco sotto le plance fanno il resto: break di 0-9 e match riaperto (37-39 al 18’). C’è anche tempo per i gialloblù, prima dell’intervallo, di incrementare leggermente il vantaggio, fino al 40-45.

La ripresa delle ostilità porta ancora il nome di Johnson (46-51 al 23’), che dialoga a meraviglia con Naimy, ma, sul fronte opposto, Sandri, Raffa ed i giovani Baldasso e Benetti permettono a Roma di restare aggrappata (52-51 al 24’). I ritmi sono elevatissimi, tanti errori al tiro, ma anche tanto spettacolo e gioco duro su entrambi i fronti caratterizzano le equilibrate fasi centrali del periodo. Poi sono i gialloblù a provare a mettere le mani sul match, con Ammannato, Johnson e Naimy (60-69 al 29’), ma al termine del terzo periodo i giochi sono ancora aperti (63-69).

Due triple in apertura di Chessa danno l’impressione che la Virtus non voglia mollare (69-71 al 33’), ma Naimy risponde con la stessa moneta (69-77 al 34’). Sandri e Chessa tengono Roma ancora a galla (77-79 al 35’; 80-81 al 36’), per poi condurla in vantaggio, grazie a Raffa (82-81 al 37’). Finale punto a punto, costellato da errori su ambo i fronti del gioco, che premia però la freddezza dei giallorossi, vittoriosi di misura 85-84.

Ilaria Arpaia

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